L’Impatto delle piante sulla qualità ambientale – VOC

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Rispetto al tema della salubrità ambientale sono noti i meccanismi per cui le piante possono ridurre la presenza di alcuni inquinanti, legati sia all’azione della superficie vegetale, sia all’azione del substrato di coltivazione.
Al fine di ricercare un’evidenza degli effetti delle piante sulla salubrità ambientale, Nuvap ha condotto il monitoraggio della qualità ambientale di un ufficio in cui sono state cambiate le condizioni nel tempo, in maniera controllata. Sono stati studiati gli effetti delle piante sull’inquinamento indoor e si è trovata una relazione positiva fra la presenza di piante e la riduzione di alcuni inquinanti (soprattutto VOC).

Il Progetto

La sperimentazione ha avuto una durata di 10 settimane, dal 21 settembre al 29. L’ambiente monitorato è un ufficio open-space di circa 50mq, con 12 postazioni con PC, in cui sono installati 3 fan-coil.
Questo periodo è stato suddiviso in 3 fasi:

  • dal 21/9 al 4/10 nell’ambiente monitorato non erano presenti piante;
  • dal 5/10 al 15/11 nell’ambiente sono state poste 3 piante (circa 1 ogni 15mq);
  • dal 15/11 al 29/11 è stato raddoppiato il numero delle piante.

Per la sperimentazione si sono scelte 3 varietà di piante in idrocoltura:

  • Dracaena Reflexa (h. 90-100 cm),
  • Clusia Rosea (h. 90–100 cm),
  • Schefflera elegantissima (h. 90-100 cm).

Durante il progetto, la concentrazione di inquinanti è sembrata decisamente influenzata dalla presenza di persone nell’ufficio, in quanto si è notato un peggioramento progressivo della qualità ambientale durante il corso della giornata, con un sensibile miglioramento durante il fine settimana.
I 3 inquinanti che hanno fatto registrare maggiori variazioni, durante il periodo di monitoraggio, sono polveri, VOC (Composti Organici Volatili) e formaldeide.

La qualità ambientale

Grafico andamento VOC per settimana

La dinamica dei VOC è quella più interessante. Fra la prima settimana di monitoraggio e l’ultima si è osservata una differenza del 13% nel valore della concentrazione di VOC. Il trend è evidentemente in discesa, nonostante il 15 ottobre sia stato acceso l’impianto di riscaldamento. Nella settimana successiva alla data di accensione dell’impianto, la concentrazione media settimanale dei VOC sale da 216,86 ppB a 259,15 ppB, per poi scendere progressivamente nelle due settimane successive tornando ad un livello comparabile alla settimana precedente all’accensione. È evidente il peggioramento della qualità ambientale, ma è anche chiaro come, lasciando agire le piante, questo effetto sia abbattuto nel tempo. I benefici sono amplificati nel momento in cui aumenta il numero delle piante.

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La sperimentazione è stata condotta in collaborazione con HW Style, azienda italiana fondata nel 1988, leader in Italia nella progettazione, realizzazione e cura del verde per interni ed esterni. L’azienda ha iniziato la sua attività fornendo piante in idrocoltura per l’arredo d’interno, per poi ampliare i servizi con i progetti di verde esterno e gli allestimenti per eventi, fino ad arrivare alla gestione completa di grandi opere a verde. Il team comprende designer qualificati e specialisti del verde, che lavorano in partnership con i più prestigiosi studi di design e architettura italiani e nel mondo. Con uno staff altamente specializzato di giardinieri, HW Style gestisce, mantiene e garantisce la qualità del verde.

Caso di Studio – L’impatto delle piante sulla qualità ambientale di un ufficio

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