Il progetto di Digital Open Innovation ‘Healthy people and work environment’

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Nuvap ed Eni, multinazionale del settore energetico, hanno collaborato nell’ambito del progetto di Digital Open Innovation ‘Healthy people and work environment’, per sperimentare come le emergenti tecnologie di monitoraggio continuo della qualità degli ambienti lavorativi e di vita, possono migliorare la salubrità dei luoghi di lavoro e, quindi, la salute di chi vive i luoghi aziendali.
Nuvap ha contribuito al progetto portando le proprie competenze tecniche e tecnologiche, che la funzione Salute di Eni, attualmente impegnata in un programma di digitalizzazione dei propri processi produttivi, ha impiegato in applicazioni concrete, proponendo degli use case che potessero contribuire ad accelerare la transizione “4.0“ dell’azienda.
Grazie a questa sinergia e all’interazione con Eni, Nuvap ha migliorato gli strumenti di analisi real-time e dinamica di enormi quantità di dati raccolti, per elaborare mappe di performance ambientale in maniera semplice e intuitiva e accelerando così la propria roadmap di analytics per i clienti enterprise.

La collaborazione tra Nuvap ed Eni, che continua tutt’oggi, è iniziata a marzo 2019, quando Nuvap è stata selezionata nell’ambito della Call For Growth Eni, una challenge di open innovation volta allo sviluppo di soluzioni digitali all’avanguardia anche (ma non soltanto) negli ambiti della salute e sicurezza dei lavoratori.

Gli use case identificati hanno riguardato la salubrità dei luoghi di lavoro attraverso il monitoraggio continuo di parametri ambientali correlati alla salubrità ambientale indoor e outdoor, e l’esplorazione delle tecnologie utili a monitorare inquinanti nuovi, in aggiunta a quelli chimici e fisici già trattati dalle tecnologie esistenti. Il progetto di Innovazione Aperta intendeva infatti lavorare su una soluzione in grado di fornire informazioni real-time su un’ampia gamma di parametri ambientali, al fine di individuare precocemente criticità aventi un impatto sulla salute umana. Ciò ha portato a concentrarsi soprattutto sugli sviluppi legati alla data collection e all’analisi dei dati raccolti.

Perimetro del progetto e principali evidenze

Nell’ambito della sperimentazione con Eni, è stato possibile analizzare come l’impatto della presenza umana e il funzionamento dei sistemi di trattamento dell’aria abbia avuto una notevole rilevanza sul livello di inquinamento indoor (soprattutto chimico), è stata confermata l’assenza di criticità negli ambienti di lavoro Eni e che sono risultati essere dotati di efficienti sistemi di ricambio dell’aria.
Si è potuto confrontare il livello medio di salubrità registrato tra tipologie di ambienti diversi (per esempio: uffici, laboratori e aree di riposo). Questo lavoro ha confermato quanto sia importante nell’analisi tenere conto della destinazione d’uso degli ambienti e ha avvalorato l’opportunità di usare l’indice sintetico di salubrità ambientale di Nuvap (Nuvap Index) per rappresentare le caratteristiche di ogni tipologia di ambiente.

Rispetto alle tipologie di inquinanti, i Composti Organici Volatili si sono confermati un buon tracciante dell’inquinamento indoor, tipicamente legato sia alle attività che si svolgono negli edifici sia alle altre fonti endogene di inquinamento. Alcuni fattori ambientali sono stati riconsiderati e la rosa dei parametri monitorati è stata ampliata, per avere dati aggiuntivi o di migliore qualità, rispetto al set-up iniziale.

Outcome

Alla luce delle osservazioni emerse, è stato possibile elaborare degli strumenti di analytics che, grazie alla costruzione di alcuni modelli matematici, consentono di identificare rapidamente eventuali anomalie e scostamenti da situazioni ‘tipiche’, a beneficio di programmi di prevenzione o di miglioramento continuo.
I nuovi servizi di analisi e rappresentazione dei dati sono stati in una prima fase strutturati per soddisfare alcuni requisiti, ovvero semplificare:

  • la rappresentazione anche dinamica di grandi quantità di dati
  • l’analisi degli stessi
  • la comparazione e visualizzazione dei dati.

Obiettivo finale dell’attività rimane, comunque, la generazione di informazioni aggiuntive utili, estratte dai dati di qualità ambientale conosciuti, grazie a cui Eni potrà analizzare le performance degli ambienti lavorativi gestiti, in un dato momento o nel tempo, eseguendo pochi passaggi intuitivi.

I Benefici per il Mercato

Rispetto al mercato, le attività svolte hanno messo in evidenza come un sistema di monitoraggio continuo della qualità dell’aria possa essere complementare alle procedure di compliance di ogni azienda, permettendo di tracciare gli eventi in maniera dinamica, in tempo reale, ma anche consentendo di rielaborare a posteriori i dati raccolti.
Le informazioni così elaborate possono essere utilizzate da diversi stakeholder aziendali: siano essi interessati alle performance degli edifici, oppure alla salubrità degli ambienti per gli occupanti, è opportuno che tutti i profili professionali interessati guardino agli stessi dati.

L’iniziativa di Open Innovation

Delle 119 candidate, solo 11 startup hanno partecipato al Selection Day organizzato da Cariplo Factory e Nuvap è risultata fra le 3 startup selezionate, una per ogni area tematica del progetto.
L’iniziativa è stata coordinata da Cariplo Factory, a cui va riconosciuto il merito di favorire collaborazioni di successo fra grandi aziende e start-up, creando un terreno comune su cui costruire la collaborazione fra organizzazioni tanto diverse fra loro.
Questo ruolo di catalizzatore inizia ben prima che la collaborazione venga imbastita. Infatti, per il successo di un progetto di open innovation è determinante identificare bene il bisogno di innovazione della corporate, per tracciare il perimetro della possibile collaborazione e attrarre le startup più funzionali a questo obiettivo (che non sono le “migliori” ma sono quelle che meglio si adattano agli obiettivi dell’azienda).

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